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01 ago 2026 · preghiera

Accogliere la verità del Vangelo

Lasciamoci aiutare dal Vangelo di oggi per pregare insieme e chiedere al Signore luce sulla nostra vita. Sono parole semplici, ma scendono nel cuore e mostrano la verità della nostra esistenza.

Ti sei mai chiesto perché la Madonna invita a leggere la Sacra Scrittura e alla conversione? Le due cose sono legate: la conversione può cominciare solo quando incontriamo la verità portata da Gesù, capace di illuminare le zone d’ombra della nostra vita.

Il Vangelo ci chiede di verificare se accogliamo la verità o diamo più spazio alla menzogna. Erode, invece di ascoltare la parola scomoda portata dal profeta Giovanni Battista, cede per debolezza alla menzogna di due donne e commette un errore gravissimo: fa tacere la verità.

Questo può succedere anche a noi ogni volta che riceviamo questa verità, magari da chi ce la porta - pensa ai genitori con i figli, o alla Chiesa, che ha un po’ il ruolo che ebbe Giovanni Battista con Erode nel dire “questo non va bene, non lo puoi fare” - ma può essere anche la verità che nasce nel tuo cuore mentre leggi il Vangelo. Lì possiamo accoglierla o rifiutarla. Quando la parola di Gesù viene in te, viene concepita, come se si trattasse di una vita vera: se la accogli, questa verità viene concepita nel tuo cuore, ma finché non nasce hai ancora il potere di sopprimerla, prendendo scelte sbagliate.

Possiamo allora chiederci: c’è qualcuno che mi porta questa verità? Come la accolgo quando leggo il Vangelo o ascolto la predicazione della Chiesa? Questo esame di coscienza apre un dialogo con il Signore. Se scopri troppi compromessi — “capisco che è vero, ma non ho il coraggio di viverlo” — chiedigli perdono e aiuto; se invece riesci ad accoglierlo, ringrazialo.

Nel Vangelo di oggi ci sono anche altri personaggi che depistano Erode e lo portano all’errore - l’errore resta suo, ma è istigato da loro. Anche a noi può succedere di portare altri all’errore, quando cerchiamo non il bene vero dell’altro ma uno scopo più personale. In questo banchetto si consuma l’uccisione della verità, ed è un preludio a ciò che il Vangelo di domani racconterà: dopo la morte di Giovanni Battista, Gesù si allontana, sale sulla barca, scende in un luogo deserto. Quel luogo deserto puoi immaginarlo come la nostra esistenza, il nostro povero cuore, dove si combatte sempre - ma dove Gesù viene a guardare con compassione e a darci ristoro.

Il Signore sa di cosa hanno bisogno i cuori, e si serve di alcuni dicendo loro “voi stessi date loro da mangiare”: si serve del poco che abbiamo per sfamare tutti. È anche il mistero della messa - quando ti unisci alla preghiera di Gesù, porti la tua umanità nelle sue mani, e lui sa farla fruttare per il bene di tanti. Anche quando non ce ne accorgiamo, il Signore ci sostiene e ci alimenta sempre: non ci dà sempre le caramelle o i dolci che di solito chiediamo nella nostra preghiera, ma ci dà ciò di cui abbiamo davvero bisogno. Ed è bello vedere che in quel deserto, a un certo punto, fiorisce l’erba: il Signore dà vita ai nostri cuori e la fa rifiorire.

Prepariamoci alla domenica chiedendo il dono dello Spirito Santo, lo Spirito di verità. La predicazione della Chiesa e la grazia del Signore risorto ci aiutino ad accogliere la sua parola e a lasciarci trasformare: questo è il suo obiettivo principale. Con lo Spirito nel cuore possiamo ascoltare la verità e ricevere la forza per convertirci. Ricorda il Vangelo: “Cercate prima il regno di Dio, tutto il resto vi sarà dato in più”.

(Riflessione tratta dal video “#PRAY 2026-08-01” del canale YouTube di Francesco Amato.)

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