La bottega del vasaio: lasciarsi plasmare da Dio nel cuore
Oggi la Chiesa ricorda Sant’Ignazio di Loyola, un santo a cui dobbiamo davvero molto: è considerato un maestro nell’arte del discernimento, cioè nell’esaminare la propria coscienza per riconoscere che cosa ci muove nel profondo, che cosa ci spinge ad agire e chi davvero ci guida.
Ci aiuta anche la prima lettura di ieri, tratta dal libro di Geremia, con un’immagine molto bella: Dio invita ciascuno di noi ad alzarsi e scendere nella bottega del vasaio.
Questa bottega è il tuo cuore. È lì che troverai il Signore al lavoro: lavora te, lavora me, con pazienza, usando la nostra stessa materia. Siamo terra, siamo polvere, eppure lui, come un vasaio, ci plasma con pazienza. Anche quando ci opponiamo e mandiamo in frantumi ciò che sembrava già fatto, lui rimodella tutto da capo, sempre con lo stesso desiderio: che diventiamo ciò che ha pensato per noi.
È un’immagine bella perché mostra come il Signore lavori nascosto dentro il nostro cuore. Ogni tanto permette qualche scossone proprio per farci rientrare in questa piccola bottega, dove lui vuole parlarci. Il libro di Geremia lo dice chiaramente: “Alzati, scendi nella bottega, là ti farò udire la mia parola”.
Per questo è importante, nel corso della giornata, scendere ogni tanto nel proprio cuore e vedere che cosa succede. Se lo fai spesso, con il tempo diventa naturale, quasi immediato — ed è una cosa davvero importante.
Ringraziamo il Signore anche per Sant’Ignazio, che ci insegna proprio quest’arte del discernimento: riconoscere i moti con cui il Signore ci parla, ma anche i tanti modi in cui spesso veniamo ingannati — mozioni che sembrano portarci verso cose belle e invece sono illusioni. Sant’Ignazio ci aiuta a riconoscerle, per sbagliare un po’ meno e cercare, come possiamo, di fare la volontà di Dio.
Ricordalo: alzati e scendi. Esci dalle cose esteriori ed entra, ogni tanto, nella tua vita interiore, dove puoi incontrare questo buon vasaio che lavora senza sosta per la nostra vita, la nostra salvezza, la nostra santità.
(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)