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08 lug 2026 · preghiera

Rimanere uniti al Signore per portare frutto

Buona giornata. Affrontiamola con la grazia di Dio e nella sua pace, per portare frutto stando uniti a lui.

Il segreto per portare frutti di vita cristiana, per il bene nostro e degli altri, non è tanto quello che facciamo noi, ma quello che il Signore fa in ognuno di noi. E il modo per lasciarlo agire è rimanere uniti a lui, un po’ come la vite e i tralci: noi siamo i tralci, e dobbiamo tenere lo sguardo rivolto all’origine di questa vita che è Gesù stesso. Solo così la nostra povertà può diventare qualcosa di cui il Signore si serve per dare frutto e aiutare tanti altri.

Ci aiuta a capirlo il salmo responsoriale di oggi, che ci invita a cercare sempre il volto del Signore: orientare lo sguardo del cuore e della vita a lui, confidare in lui prima ancora che negli aiuti umani. Questi ultimi vanno apprezzati, quando ci sono, ma l’origine di ogni aiuto va cercata nel Signore.

Nel Vangelo di oggi il Signore ci ricorda che continua a chiamarci a sé. Il testo parla dei dodici apostoli, ma possiamo sentirlo rivolto anche a noi, perché tutti siamo in qualche modo inviati con una missione specifica. La prima cosa, però, resta sempre rispondere a questo invito: avere una relazione profonda con lui. Da questa relazione nascono poi tanti altri frutti.

Uno di questi frutti è che il Signore dà alla nostra vita la capacità di allontanare il potere del male, che spesso agisce con più forza proprio quando ci si avvicina a lui, specialmente all’inizio. Il Vangelo dice che diede loro potere sugli spiriti impuri, per scacciarli e guarire ogni malattia. La sua presenza in noi scaccia il male e lo indebolisce anche nei contesti in cui viviamo.

Il Signore è medicina per tante cose brutte: può darti la capacità di restare umile quando tutto intorno ti spinge a inorgoglirti e a pensare solo a cose grandi e umane. Può darti la forza di vincere il male con il bene, così che davanti a un’offesa tu risponda con mitezza e pace, invece di lasciarti trascinare dallo stesso spirito di male che l’ha provocata.

E, come dicevo, a ognuno di noi dà anche una missione specifica nel contesto in cui si trova, tra le persone che ha accanto: far rendere presente il Signore. Il Vangelo lo dice chiaramente: “Proclamate che il regno di Dio è vicino”. Questo avviene facendo sperimentare agli altri, nella vita di tutti i giorni, la vicinanza di Dio.

Siamo tralci che servono solo a far arrivare la grazia del Signore a chi ha nel cuore un’inquietudine che nasce dalla fame di lui. In fondo, la ricerca della felicità è sempre ricerca del Signore. Se tu il volto del Signore lo hai già cercato e trovato, sei beato: hai ricevuto forse la grazia più grande che potevi ricevere. Tante volte chiediamo tanti aiuti e tante grazie, senza renderci conto che la grazia più grande è proprio questa, accogliere il Signore nella nostra vita. Se questo è già avvenuto per te, gioisci e ringrazia.

(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)

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