Ricominciare cercando il bene, senza il bisogno di piacere agli altri
Chiedo il tuo aiuto e la tua preghiera per cominciare bene questa giornata. Il Signore ci dà sempre delle grazie, e la più importante di tutte è il tempo per tornare a lui e ricominciare.
Ogni giorno è un nuovo inizio. Anche se quelli passati non sono andati bene, il Signore ci offre l’opportunità di ripartire e riattivare la conversione. Come dice la Scrittura, ogni mattina possiamo cercare il bene e non il male, per incontrare il Signore.
È la via indicata dal profeta Amos: cercare il bene, allontanare il male e riconoscere nell’altro un fratello o una sorella che ha il nostro stesso Padre. La Scrittura ci richiama: “Non guarderò i vostri sacrifici, né le vostre riunioni solenni”. Possiamo fare molte cose belle, anche partecipare alla messa, ma se non producono frutti di carità, conversione e perdono, qualcosa non va.
Chiediamo dunque che questo nuovo giorno ci doni la capacità, l’arte di saper ricominciare. Ci vuole pazienza, perché siamo deboli e fragili, ma il Signore viene proprio per questo, per aiutarci. Basta una buona intenzione, e poco a poco, esercitandoci, la nostra parte migliora. L’importante è decidersi per il bene: quando il Signore entra ed passa nella nostra vita, è capace di liberarci dal male che ci affligge, che ci tiene in ostaggio, che ci spinge a fare cose non buone.
Il Vangelo di oggi racconta una liberazione prodigiosa: Gesù scaccia quella forza malefica per renderci liberi e capaci di fare il bene. Preghiamo perché spenga in noi il pessimismo e il giudizio verso gli altri, aiutandoci a scegliere il bene.
C’è un secondo aspetto che vale la pena portare nella preghiera di oggi: chiediamo anche una maggiore umiltà, e le occasioni per esercitare questa virtù così importante. Nella vita spirituale esiste un pericolo che nasce proprio dalla mancanza di umiltà: l’essere troppo attaccati al giudizio degli altri, il voler essere ben voluti da tutti. È un ostacolo, perché in quel caso non facciamo le cose per Dio ma per apparire, per ottenere un giudizio benevolo dagli altri. E questo non piace molto a Dio, che è un po’ geloso e ci vuole tutti per sé.
L’unico giudizio di cui dobbiamo preoccuparci è quello del Signore. Essere stimati e voluti bene è bello; il problema nasce quando desideriamo che tutti ci apprezzino, perché lì si nasconde una radice di vanagloria. Facciamo quindi il bene liberamente, senza aspettarci nulla in cambio, e vigiliamo su questo desiderio.
(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)