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20 mag 2026 · preghiera

Non sei ciò che ottieni: sei un figlio amato dal Padre

Nel Vangelo di oggi Gesù rivolge al Padre una preghiera per tutti noi, per tutti i credenti, per tutti coloro che il Padre gli ha affidato. È una preghiera di custodia: Gesù chiede al Padre di custodirci nel suo nome e di renderci una cosa sola con lui, così come lui lo è stato durante la sua vita terrena. In fondo chiede per noi la pienezza della gioia, che è lo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo è ciò che ci può custodire in questo mondo, spesso ostile al messaggio evangelico e alla bontà di Dio. Il mondo tende a dipingere Dio come qualcosa che non esiste, spegnendo in noi questa certezza, oppure ne altera l’immagine vera: lo trasforma in un giudice spietato, un tiranno, qualcuno di cui diffidare. Questa è la logica alimentata dal maligno, che prima di tutto cerca di convincerci che lui stesso non esiste. Poi, ottenuto questo, ci fa credere che Dio ce l’abbia con noi, che siamo senza speranza, o addirittura che tutto sia destinato al nulla.

Gesù prega oggi il Padre proprio perché ci preservi da queste forze ostili, che tendono a spegnere la fede, la fiducia in Dio e l’unità con lui che si acquista grazie a Gesù, alla sua passione, alla sua morte e alla sua resurrezione. Lo vivremo in modo speciale domenica, a Pentecoste, con l’effusione dello Spirito Santo nei cuori di tutti i credenti, e non solo: lo Spirito Santo bussa nel cuore di ognuno. Quando qualcuno porta la parola di Dio in cuori già un po’ lavorati dallo Spirito, quella parola diventa un prodigio capace di aprire all’accoglienza del Signore, come si legge nella predicazione degli apostoli negli Atti.

Gesù prega per noi ancora oggi, dal cielo, dopo l’ascensione, e in modo ancora più efficace ci ottiene questo Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio per raggiungere i nostri cuori. Ci dona doni sempre nuovi - almeno un carisma a testa, per il bene degli altri - ma soprattutto ci dona la sua presenza: l’essere uniti al Padre e alla Santissima Trinità in un rapporto filiale, che ci fa sentire figli amati.

Per questo è così importante alimentare nel cuore la presenza della parola di Dio, della Sacra Scrittura, che è verità e lampada ai nostri passi. Anche Gesù, nel Vangelo di oggi, dice al Padre: “Ho dato loro la tua parola”. Ed è proprio per questa parola che il mondo si oppone: l’identità che ti dà la parola di Dio è completamente diversa, opposta a quella che il mondo cerca di inculcarti. Se vuoi sentirti realizzato secondo il mondo, devi essere qualcuno, ricevere onori, conquistare obiettivi e successi, avere peso economico. Il rapporto con Dio invece è un’altra cosa: tu vali per ciò che sei, perché tutti siamo figli amati. È questo che ci dà valore, non le nostre conquiste: te lo dà il Signore, nella comunione con lui. Tutto il resto - mettere in pratica le capacità che Dio ci ha dato, per il bene e il servizio degli altri - è una risposta a questo grande amore, non la fonte del nostro valore.

Alimenta dunque oggi e sempre la tua vita, il tuo cuore, con la parola di Dio, e ringrazia il Signore che ci custodisce ancora oggi e ci dà l’opportunità di credere. Ringraziamolo anche perché ci custodisce non solo con le capacità e le forze che vengono da lui, ma anche attraverso le persone che ci indirizzano: pensiamo ai pastori che guidano il gregge, ma anche ai genitori che si occupano di crescere cristianamente i figli. È un altro modo con cui il Signore ci custodisce dalla mentalità del mondo, conservandoci nella verità.

(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)

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