Pregare con il cuore, non solo con le labbra
Auguro a te, e anche a me, di vivere questo giorno orientando il nostro tempo e le nostre azioni al Signore, cercando di essere - come ci ha chiesto la Madonna a Medjugorje - preghiera e benedizione per gli altri. Tutta la nostra persona, fatta di corpo, anima e spirito, è rivolta alla gloria di Dio: per questo è così necessario coltivare la vita di preghiera.
Il Vangelo di oggi ammonisce me e te: troppo spesso la nostra preghiera è fatta con le labbra, ma poco col cuore.
Nella liturgia di oggi c’è la preghiera del re Salomone, che aveva costruito un tempio per il Signore. Salomone chiede che quel luogo accolga la preghiera sua e di tutto il popolo. Dio è più grande di ogni luogo e di ogni tempio costruito dall’uomo; eppure ha voluto abitarvi, proprio come vuole abitare in te, nella tua persona e nel tuo corpo.
“Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele quando pregheranno in questo luogo.”
Grazie al battesimo, tutta la tua persona è tempio di Dio e lui ascolta la tua preghiera, anche se spesso non ci accorgiamo del suo aiuto. Ma bisogna pregare col cuore. Quando non pensiamo a ciò che diciamo né a chi lo diciamo, nasce quella che un caro sacerdote chiamava “la preghiera parolaia”: esteriore e senza attenzione.
Il Signore che viene ad abitare in noi vuole che gli rivolgiamo il cuore, l’attenzione, la mente - proprio come dovrebbe essere in una relazione d’amore tra due persone che si vogliono bene: c’è un tempo per ascoltare e un tempo per parlare, c’è spazio dato all’altro. Altrimenti cadiamo in quel rimprovero che Gesù ci fa nel Vangelo: facciamo tante cose esteriori, anche belle, ma manca il cuore. Diamo più attenzione alle cose esteriori che alla sostanza della relazione con Dio, che ci vuole tutti per sé.
Salomone non chiede solo per sé, ma per tutto il popolo che visita il tempio. Qui puoi vedere il potere della nostra intercessione. La preghiera può presentare al Signore tutte le persone della nostra vita, brave e meno brave, perché siano benedette. Benedire, mai maledire, anche chi ci fa del male: affidalo al Signore e intercedi per la sua salvezza.
Prova a immaginare le persone che incontrerai oggi e chiedi al Signore che le benedica: “Signore, benedici questa persona, ricolmala del tuo Santo Spirito.” E questo lo auguro anche a te.
(Riflessione tratta dal video “#PRAY” del canale YouTube di Francesco Amato.)